Ridere: antropologia filosofica di un cedimento. Ipertesto

di Adele Bilotta © Lilia Beda Le parole sono parole di Adele Bilotta «C’è una radio che suona, ma solo dopo un po’ la sento», così inizia il celebre monologo di Franca Rame. Diventato spettacolo nel 1981, Rame racconta del 1973: quando venne sequestrata da cinque uomini e caricata su un furgone.  «Non sto capendo […]

Breve storia e triste di un copista costretto al disordine. Ipertesto

di Emanuele Grittani © Marina Marcolin Un universo a forma di persona di Emanuele Grittani Per l’ipertesto legato allo Spiraglio si tenterà di ricostruire una semplificata cosmogonia della produzione di Fernando Pessoa e dalla sua sfilata eteronomica. E lo si può fare in un solo modo. Accettando con garbo il fallimento. Rilassandosi all’idea che quell’universo […]

Breve e triste storia di un copista costretto al disordine

di Emanuele Grittani © Marina Marcolin Gli uomini iniziano ad assomigliare al proprio lavoro quando ne sono stanchi. Prima assomigliano al loro padre, ancora prima assomigliano al loro nonno, e a un certo punto assomigliano al loro pane quotidiano. Fernando Pessoa  la mattina pare una sottrazione in colonna, tutta ordinata, a forza di lavorare in […]

È accaduto tutto laggiù. Cartografia delle mie terre d’infanzia

di Giulia Oglialoro © Giulia Consorti Does the world remember it once was… wild?Will you remember you once were… a child?Nina Laden, Once Upon a Memory Per lunghi pomeriggi, nell’estate dei dieci anni, sentivo il mare sciabordare alle pareti della mia stanza. Banchi di onde s’innalzavano impetuosi alle finestre, scuotendo le persiane seccate dal sale. […]

Distruggere, con gli occhi di Marguerite. Ipertesto

di Livia Del Gaudio © Stefano Sgambati Nessuno è solo come uno scrittore La danza del rimosso in Hiroshima mon amour di Livia Del Gaudio Nel 1958 Marguerite Duras lavora alla sceneggiatura della trasposizione cinematografica di un suo romanzo, Hiroshima mon amour, che un anno dopo uscirà nelle sale con lo stesso titolo, sotto la […]