L’incontro. Ipertesto

di Livia Del Gaudio

© Antonio Rochira

Anche l’immagine deve sparire

di Livia Del Gaudio

In un breve saggio, Ferdinando Scianna1 racconta della sparizione del cadavere di Bin Laden, inabissato nell’oceano per volere dell’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Per impedire qualunque forma di resurrezione, anche postuma, il nemico andava non solo privato del cadavere ma della sua immagine.

Il corpo fa paura, dice Scianna nello stesso saggio. L’immagine ha preso il posto del corpo. E allora non basta più far sparire il corpo, anche l’immagine deve scomparire.

Tutto chiaro: una damnatio memoriae nell’era della riproducibilità tecnica; se non fosse – come ci ricorda Carola Allemandi – che ogni discorso che la nostra cultura si trascina dietro sul concetto di corpo in fotografia tende a disperdersi. Perché l’immagine nasca è necessario un corpo. La fotografia è un fatto fisico – dice sempre Allemandi – le masse, i corpi, trasmettono o respingono la luce, sono i soggetti e insieme gli strumenti della scrittura di luce (la fotografia). Eppure il problema che Scianna si pone nel saggio riguarda la sparizione del corpo. Nell’epoca in cui i corpi (umani, architettonici; il corpo-città) vengono modificati – o progettati – perché producano una specifica immagine; in cui persino le fotografie sono fatte per essere fotografate (o per moltiplicarsi all’interno dei social), è difficile parlare di corpo fisico, se non impossibile, senza associarlo, fonderlo con il suo fantasmatico riflesso. La fotografia, però, è uno specchio infedele: produce immagini, non riflessi perché specchiarsi è voler restare soli mentre un’immagine è molteplice, si frammenta nello spazio e nel tempo a seconda di quante siano numerose le persone che guardano. Nessuna forma di autocoscienza – processo che coinvolge mente-corpo in un continuo rincorrersi – può avvenire attraverso l’immagine fotografica: Incubo al quadrato è quello di specchiarsi in uno specchio che non ti riflette. Come Dracula, come i fantasmi2.

  1.  Ferdinando Scianna, Che fine ha fatto il corpo? in Lo specchio vuoto. Fotografia, identità e memoria, Editori Laterza, Bari-Roma, 2020 ↩︎
  2.  Ivi ↩︎

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