Ridere: antropologia filosofica di un cedimento

di Lisa Malagoli © Lilia Beda Feel good inc dei Gorillaz era la mia canzone preferita. Ricordo l’elettronica, l’hip hop, i personaggi animati a bordo dell’isola fluttuante, la riflessione sulla felicità artificiale nell’epoca del consumismo. L’ascoltavo in autobus, mentre mi asciugavo i capelli e prima di andare a dormire. La canzone si apriva con una […]

Mancare la vita: l’etica della beatitudine

di Adele Bilotta © Francesco Sambati Francesco sgranchisce le gambe, sta cambiando il tempo, lo avverte dal ginocchio che cigola più del solito. Il fianco sembra concentrare ogni muscolo del corpo: un’unica fascia muscolare che parte dal bacino, avvolge il busto, lo agguanta fino alla caviglia e all’orecchio destro. Tutto sembra fargli male e tutto […]

Anatomia di un incantesimo. Ipertesto

di Fabiana Castellino © Sonia Bouslama Anatomia di un ricordo di Fabiana Castellino Ho trascorso gli ultimi giorni a cercare un libro. Lo ricordo dai tempi dell’università, ma è un ricordo astratto, senza corpo. Non aveva la copertina, la professoressa ci distribuì le fotocopie, che noi unimmo con grossi cerchi di plastica. Sono tornata nella […]

Il suono dello spaesamento

di Viola Carrara e Fabiana Castellino © Maria Filosa Riprendiamo il filo di Specie, luogo di sutura dei testi uno con l’altro, di unione di significati e di nuove creazioni. Vogliamo dare spazio alle voci raccolte dall’inizio dell’autunno, attraverso la lente d’ingrandimento dello spaesamento, parola che è risuonata più volte in ciascuno dei pezzi.    Se […]

Il vero si è spezzato. Desiderare di esistere fuori dal reale. Ipertesto

di Fabiana Castellino © Debora De Bartolo Fuggire dal mondo di Fabiana Castellino Quali possibilità ha l’uomo nella trappola che è diventato il mondo?L’arte del romanzo, Milan Kundera Sto camminando su un sentiero. La polvere sulle mie scarpe è gialla e sottile. Cammino accorta, guardo solo con la coda dell’occhio. Alla mia sinistra il sentiero […]

Quel signore allo specchio. Ipertesto

di Maria Teresa Rovitto © Vittoria Groh Dare le spalle allo specchio Un’occasione per seguire gli indizi di Nancy di Maria Teresa Rovitto «L’interiorità ha luogo nello stesso posto dell’esteriorità e da nessun’altra parte. Daremo le spalle allo specchio e non lo useremo come conferma della nostra presenza. Non scoprirete nulla di voi allo specchio». […]

Fra i corridoi del matto. Raccontare storie con la scacchiera, ovvero il talento più nobile è quello sprecato. Ipertesto

a cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] Atto primo  28. La forma che vince i molti, non appare ai molti. Dopo la vittoria, la mia forma sarà palese a tutti. Prima della vittoria, nessuno sa la forma che impiegherò.  30. Ricorda, un esercito può essere paragonato a un fiume, perché proprio come il fiume evita […]

Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza.

di Pier Paolo Di Mino [ITA] [ENG] Negli ultimi tempi i ricordi giovanili si configurano nel complesso della mia immaginazione in una modalità che stento ancora a definire: il loro nitore ha qualcosa di eccessivo, posseggono un salto nella loro espressione cromatica che mi fa pensare, a volte, a una falsificazione. Certo, la nostra memoria […]

(At)tesa come corda d’arco. Narrazione in quattro tempi da La cornacchia nel tempo piovoso di Sylvia Plath. Ipertesto

a cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] La cornacchia nel tempo piovoso  Black Rook in Rainy Weather (1956) è una poesia che Sylvia Plath pubblica nella sua prima raccolta, The Colossus and Other Poems, edita a Londra nel 1960 per Heinemann.  La traduzione italiana proposta nello Spiraglio è quella di Amelia Rosselli, contenuta nel volume […]