Fra i corridoi del matto. Raccontare storie con la scacchiera, ovvero il talento più nobile è quello sprecato.

di Veronica Galletta [ITA] [ENG] Da qualche tempo mi interesso di scacchi. È la disciplina che pratica mio figlio, e così è cominciato il mio rapporto con loro, in maniera spezzettata, discontinua. Come per osmosi, attraverso la membrana del linguaggio, lascio che il flusso mi arrivi; orecchio facendo altro, appunto le espressioni, i modi di […]

Narrare “per signa”. Tra matematica e linguistica

A cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] Riprendiamo le fila della riflessione inaugurata un mese fa, quando ci siamo soffermati sugli Spiragli che declinavano il tema del corpo (https://inallarmataradura.com/2022/02/24/il-corpo/), a partire da una domanda: con cosa si può raccontare una storia? Alcuni tra i nostri autori e autrici hanno risposto a tale quesito scegliendo, gli […]

Sollevare la vernice: l’immaginario borghese in “Fiorirà l’aspidistra” di G. Orwell

di Silvio Valpreda [ITA] [ENG] […]A un certo punto, durante la lettura di un romanzo socialista, s’imbatté nella storia di un operaio morto di fame che impegna tutti i suoi averi, ma vuole strenuamente conservare una pianta di aspidistra. L’aspidistra divenne allora una sorta di simbolo per Gordon. […] Non ci sarebbe stata alcuna rivoluzione […]

Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza. Ipertesto

[ITA] [ENG] Ananda Sunya L’approfondimento allo Spiraglio di Pier Paolo Di Mino “Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza” non prevede l’utilizzo di parole. Qui riportiamo una selezione delle opere grafiche di Ananda Sunya, gentilemente concesse dall’artista. https://it.wikipedia.org/wiki/Ananda_Sunya The deepening of the Spiraglio by Pier Paolo Di Mino “A […]

Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza.

di Pier Paolo Di Mino [ITA] [ENG] Negli ultimi tempi i ricordi giovanili si configurano nel complesso della mia immaginazione in una modalità che stento ancora a definire: il loro nitore ha qualcosa di eccessivo, posseggono un salto nella loro espressione cromatica che mi fa pensare, a volte, a una falsificazione. Certo, la nostra memoria […]

Dentro la funzione esplicativa. I due punti in Daniel Sada

di Antonio Esposito [ITA] [ENG] : o come quella volta che sono uscito dal treno della stazione Museo con una copia tra le mani di un libro di Daniel Sada e senza staccare gli occhi dal volume ho seguito, ricorrendo alla vista periferica, la via gialla e segmentata tracciata per i non vedenti. La stazione […]

Yoga è una maniera di preparare le polpette. Tentativo imperfetto di rispondere alla domanda: “Cos’è lo Yoga?”

di Simone Lisi Una delle conseguenze di aver scritto un romanzo che parla di yoga (sebbene “romanzo che parla di yoga” sia forse riduttivo) è che sei subito chiamato ad assurgere al ruolo di auctoritas sull’argomento. L’altra sera per esempio ero in una piazza della mia città e stavo bevendo una birra in compagnia di […]

L’illusione di una curva che mi rappresenti (ovvero la vita come un grafico)

di Veronica Galletta Quando studiavo Analisi I mi sognavo elevata alla n. Stesa sul letto, dormivo su un fianco, le mani sotto la testa, le gambe composte una sull’altra come una curva algebrica, il punto di flesso poco sopra le ginocchia. Dormendo mi vedevo dormire, elevata a potenza. Materiale onirico, materiale psicanalitico, materiale creativo. Lo […]

Cronache del Passaggio: In allarmata radura a Firenze RiVista 2021.

Il “tu puoi” genera pesanti costrizioni, che regolarmente annientano il soggetto di prestazione. La costrizione autoindotta gli appare come libertà, così da non essere riconosciuta in quanto costrizione. Il “tu puoi” esercita persino più costrizioni del “tu devi”: l’autocostrizione è più fatale della costrizione estranea, poiché contro se stessi non è possibile alcuna resistenza. (Byung-Chul […]