A debita vicinanza. Ipertesto

di Silvia Dammacco

© Michelangelo Rossato, La sirenetta, ARKA edizioni, 2017

A debita vicinanza

di Silvia Dammacco

Un sogno, così leggero che Bella non seppe distinguerlo dal momento del risveglio: una casa in movimento, al contrario del suo corpo immobile, fatta di tutte porte socchiuse e, dietro ognuna, una versione possibile della sua vita.

Such a pretty house/And such a pretty garden/
No alarms and no surprises (get me out of here)
No alarms and no surprises (get me out of here)

Thom Yorke sussurrava in “No surprises” la promessa di una vita senza stravolgimenti, senza crepe, ma è un pensiero soffocante: una vita senza sorprese è una vita senza vie di fuga.

Protezione non è il contrario di pericolo, è il suo rovescio perfetto.

Nel momento appena prima del sonno, quando i pensieri si fanno più sinceri, Bella si avvicinò a uno specchio. Vide se stessa come sapeva di essere: immobile, composta, perfettamente adatta allo spazio occupato.

«Non è reale», sussurrò la voce.

«Neanche questo lo è», rispose Bella.

Non sembrò offendersi, era una presenza troppo stabile per incrinarsi.

«Tu confondi la libertà con l’assenza di forma. Ma senza forma non c’è nulla che possa trattenerti. 

E se nulla ti trattiene, nulla ti definisce».

Il momento della scelta si era dissolto da solo, come fanno certe domande quando restano senza risposte troppo a lungo: dissolte anche le versioni possibili del suo sé.

Un senso di libertà troppo lontano, più vicino all’incapacità di immaginare alternative, di riconoscere limiti, di dire no conoscendone il significato.

I libri della casa in movimento smisero di restare fermi, Bella ne aprì uno ma non trovò frasi, lì c’erano possibilità.

Pensò di trovare un’indicazione chiara verso un’uscita, una crepa nel senso delle cose, eppure ogni volta che si avvicinava a quell’idea qualcosa si ricomponeva: le parole tornavano a disporsi diversamente.

Come in Alice’s Adventures in Wonderland, anche lì tutto cambiava forma ma non per liberare, bensì per disorientare. 

Alice cadeva e si perdeva, lei invece restava. 

Sempre lì, sempre nella stessa forma.

La casa non tratteneva, non chiudeva, non puniva.

Offriva, anticipava, organizzava.

Si sedette su una sedia che nessuno le aveva assegnato, e che tuttavia sembrava aspettarla da sempre.

Estranea a se stessa, intrappolata in occhi che non smetteranno mai di guardare.

Editing di Adele Bilotta

Silvia Dammacco. Responsabile traduzione di In allarmata radura. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, deve gran parte della sua formazione al periodo vissuto in Andalusia. Appassionata di traduzione, a quattordici anni fortifica la muscolatura delle braccia leggendo La casa degli spiriti tenendo il testo in spagnolo in una mano e quello in italiano nell’altra. Traduttore giurato per il tribunale di Bari e consulente per aziende multinazionali, ha collaborato con diverse riviste e associazioni di cooperazione internazionale. Ossessionata dalla musica, ama il tango e ancor di più le sue due splendide figlie.

© Michelangelo Rossato

«Disegnare riguarda il divenire, proprio perché non possiamo semplicemente essere, essere un bambino, un pazzo, un animale, una montagna. Possiamo però diventare una montagna. Se siamo fortunati, possiamo perfino diventare l’aria che circonda la montagna o la poiana che volteggia sopra e attorno a essa.1»

Disegnare è un processo differente dallo scolpire o dal dipingere una tela. Il disegno è la documentazione di una scoperta, l’immagine raccolta alla fine di un viaggio. Attraverso memoria e osservazione prende forma un mondo nuovo, qualcosa che riguarda il divenire, così come nelle parole di John Berger.

La fiaba, nelle illustrazioni di Michelangelo Rossato, è l’orizzonte, il foglio bianco dal quale si dipana l’immaginario dell’artista. Biancaneve, la Sirenetta, Amore e Psiche sono gli inneschi da cui sprigiona un segno che ha trovato nel colore la sua forma espressiva. Le campiture si distendono su tutta la pagina, saturandola. In un universo privo di profondità tutto è riportato a un costante primo piano in cui i dettagli si moltiplicano. Rossato è un demiurgo; quello che si prefigge è fissare ogni elemento, descrivere ciò che ha immaginato con ossessione fiamminga. Anche quando lavora sugli sfondi moltiplica le stesure, porta la trama emergere, arricchisce il supporto di una rete damascata dentro la quale si raccontano infinite nuove fiabe. 

Livia Del Gaudio

Michelangelo Rossato è un illustratore e autore nato a Venezia nel 1991. Ha studiato presso la scuola di illustrazione Ars in Fabula e l’Accademia di Belle Arti di Macerata, diplomandosi con una tesi riguardante le radici matriarcali delle fiabe. Attraverso l’illustrazione e la scrittura, dà vita a mondi onirici e surreali, indagando il legame simbolico tra mito, fiaba e archetipi o approfondendo la psiche di personaggi leggendari. Realizza i suoi albi illustrati con tecniche pittoriche manuali, intrecciando tradizione e storia dell’arte ad elementi contemporanei. I suoi libri sono editi in Italia, Cina, Spagna, Argentina, Germania, Slovenia. È tra le venti Eccellenze italiane dell’illustrazione scelte da Bologna Children’s Book Fair e Accademia Drosselmeier (2021). Le sue opere sono tra quelle scelte per la Triennale di Illustrazione di Tallin (2023). Il libro Il cuore di Giovanna d’Arco ha vinto il premio Soligatto 2021. È stato candidato al Premio Strega 2022 con il libro La favola di Amore e Psiche. Nel 2025 Il giardino di Rita riceve il premio Anna Osti; La favola dei Tarocchi vince la menzione speciale al Premio Gianni Rodari per la categoria albi illustrati ed è tra i libri italiani scelti per la mostra internazionale IBBY Italia Choice 2025. Al lavoro autoriale affianca l’insegnamento: è docente di Letteratura e illustrazione per l’infanzia presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, e insegna Illustrazione per l’editoria presso la Scuola di Illustrazione Ars in Fabula. Tiene incontri e laboratori con bambini e ragazzi in tante scuole italiane e straniere (Albania, Messico, Turchia), in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e l’Ambasciata Italiana. Vive e lavora nella provincia di Venezia. https://www.michelangelorossato.com

Lascia un commento