Spiragli

Articoli recenti

Fra i corridoi del matto. Raccontare storie con la scacchiera, ovvero il talento più nobile è quello sprecato.

di Veronica Galletta [ITA] [ENG] Da qualche tempo mi interesso di scacchi. È la disciplina che pratica mio figlio, e così è cominciato il mio rapporto con loro, in maniera spezzettata, discontinua. Come per osmosi, attraverso la membrana del linguaggio, lascio che il flusso mi arrivi; orecchio facendo altro, appunto le espressioni, i modi di […]

Fra i corridoi del matto. Raccontare storie con la scacchiera, ovvero il talento più nobile è quello sprecato. Ipertesto

a cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] Atto primo  28. La forma che vince i molti, non appare ai molti. Dopo la vittoria, la mia forma sarà palese a tutti. Prima della vittoria, nessuno sa la forma che impiegherò.  30. Ricorda, un esercito può essere paragonato a un fiume, perché proprio come il fiume evita […]

Narrare “per signa”. Tra matematica e linguistica

A cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] Riprendiamo le fila della riflessione inaugurata un mese fa, quando ci siamo soffermati sugli Spiragli che declinavano il tema del corpo (https://inallarmataradura.com/2022/02/24/il-corpo/), a partire da una domanda: con cosa si può raccontare una storia? Alcuni tra i nostri autori e autrici hanno risposto a tale quesito scegliendo, gli […]

Pit: appunti sulla solitudine e sui modi per sopravviverle. Ipertesto

di Sara Mazzini [ITA] [ENG] Un dialogo impossibile tra Massimo Giliberto (psicologo e psicoterapeuta), Edgar Morin (filosofo e sociologo), Will Storr (scrittore e giornalista), George Kelly (psicologo), Paul Watzlawick (psicologo e filosofo), John Dewey (filosofo e pedagogista) e Alexander Lowen (psicoterapeuta e psichiatra). La geografia dell’esperienza umana che la psicologia dei costrutti personali suggerisce non […]

Pit: appunti sulla solitudine e sui modi per sopravviverle.

di Alessandro Busi [ITA] [ENG] Don’t be afraid it’s only love AKRON/FAMILY, Love is simple 1 Tutto inizia con due cellule che affrontano la solitudine. Erano insieme ad altre, talvolta identiche, più spesso simili; si ritrovano isolate. Non si interrogano sul da farsi – per quanto ne sappiamo, le cellule non si interrogano proprio su […]

Parapiglia. Tentazioni formali in “Respirazione artificiale” di Ricardo Piglia. Ipertesto

di Livia Del Gaudio [ITA] [ENG] Adele Nimbursky Porkert Adele Nimbursky Porkert, meglio conosciuta come Adele Gödel, fu moglie del famoso matematico, Kurt Friedrich Gödel, nonché la forse meno conosciuta assaggiatrice ufficiale di ogni suo piatto. Nata in Renania-Palatinado nel 1899 conobbe Gödel nel 1928 a Vienna dove lavorava come receptionista e ballerina di night. […]

Parapiglia. Tentazioni formali in “Respirazione Artificiale” di Ricardo Piglia

di Ignazio Licata [ITA] [ENG] Epimenide di Festo analizzò il mito di fronte al dio e, ricevuto un responso oscuro e ambiguo, disse: “Ecco né in mezzo alla terrà né in mezzo al mare c’era un ombelico, e se ce n’è uno, lo conoscono gli dei, non gli uomini. PLUTARCO Il matematico Simon Kochen era […]

Sollevare la vernice: l’immaginario borgese in “Fiorirà l’aspidistra” di G. Orwell. Ipertesto

[ITA] [ENG] Shooting an elephant di Elisa Bonfanti And it was at this moment, as I stood there with the rifle in my hands, that I first grasped the hollowness, the futility of the white man’s dominion in the East. E fu proprio in quel momento, mentre ero lì in piedi con il fucile in […]

Sollevare la vernice: l’immaginario borghese in “Fiorirà l’aspidistra” di G. Orwell

di Silvio Valpreda [ITA] [ENG] […]A un certo punto, durante la lettura di un romanzo socialista, s’imbatté nella storia di un operaio morto di fame che impegna tutti i suoi averi, ma vuole strenuamente conservare una pianta di aspidistra. L’aspidistra divenne allora una sorta di simbolo per Gordon. […] Non ci sarebbe stata alcuna rivoluzione […]

In tutto il mondo, non esiste bambino più bello

di Sara Verdecchia [ITA] [ENG] All’ingresso, appiccicato col nastro adesivo, c’è un cartello scritto a mano in una grafia tonda e consumata che dice di guardarsi bene dallo scalino. Chi bello vuole apparire, deve scendere sotto terra di un passo. La porta che si apre, il suono di uno scampanellio, i sensi che si accalcano […]