di Francesca Mattei [ITA] [ENG] Quella dell’orata che ho cotto al forno ieri sera non sono riuscita a mangiarla. Mi sembrava una carne oscena. A farmi impressione non sono stati gli occhi appannati o le squame viscide, ma i dentini che spuntavano da dentro la bocca, che sembrava appartenere a un essere vivo, oltre che […]
Spiragli
Articoli recenti
Carne. Viaggio nell’immaginario di Hernan Chavar e Tito Ghiglione
[ITA] [ENG] La terza uscita di Impronte vuole far dialogare parole e immagini in maniera paritaria. Due artisti – Hernan Chavar e Tito Ghiglione – e tre autrici – Valentina Ramacciotti, Francesca Mattei e Sara Verdecchia si muovono tra i due mondi. La Radura si è divertita a scompigliare le carte: a Valentina Ramacciotti ha chiesto […]
Carne
Testo di Valentina Ramacciotti | Immagini di Hernan Chavar e Tito Ghiglione [ITA] [ENG] © Hernan Chavar – Tito Ghiglione L’uomo non è un animaleè una carne intelligente,anche se a volte malata.Fernando Pessoa Vedo la sua pelle, il solco incurvato della spina dorsale, la testa che scompare oltre le due colline delle spalle, la muscolatura […]
Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza. Ipertesto
[ITA] [ENG] Ananda Sunya L’approfondimento allo Spiraglio di Pier Paolo Di Mino “Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza” non prevede l’utilizzo di parole. Qui riportiamo una selezione delle opere grafiche di Ananda Sunya, gentilemente concesse dall’artista. https://it.wikipedia.org/wiki/Ananda_Sunya The deepening of the Spiraglio by Pier Paolo Di Mino “A […]
Un rito muto e insensibile: Ananda Sunya o l’arte di sopravvivere alla dissolvenza.
di Pier Paolo Di Mino [ITA] [ENG] Negli ultimi tempi i ricordi giovanili si configurano nel complesso della mia immaginazione in una modalità che stento ancora a definire: il loro nitore ha qualcosa di eccessivo, posseggono un salto nella loro espressione cromatica che mi fa pensare, a volte, a una falsificazione. Certo, la nostra memoria […]
Il corpo
A cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] All’approssimarsi del primo anniversario di In Allarmata Radura, pare sia giunto il momento di volgere indietro lo sguardo. Con gioia e senza nostalgia. Una volta mi è stato detto che non è saggio fare bilanci se non si è sicuri di avere oltrepassato il punto di non ritorno. […]
La pazienza del corpo. Ipertesto
[ITA] [ENG] Lascia parlare il corpo Piedi di Aurora Dell’Oro Premiamo e sfreghiamo. Produciamo attrito. Quanto basta per sentire. Il ritorno venoso calma il cuore, prima del cervello. Il sistema nervoso periferico sfarfalla. Lo immaginiamo così, come una corrente fredda e dorata che corre dalle spalle alle mani. Inerti. Calchiamo o sfioriamo. È una questione […]
La pazienza del corpo.
di Emanuela Canepa [ITA] [ENG] Per tutta la vita il mio corpo è stato una casa rinnegata. Pensavo a lui come a un’appendice meccanica che non mi apparteneva. Concettualmente era un veicolo, un modesto mezzo di trasporto comprato d’occasione al primo levantino di passaggio, con l’unica funzione di portarmi in giro per il mondo. Un […]
(At)tesa come corda d’arco. Narrazione in quattro tempi da La cornacchia nel tempo piovoso di Sylvia Plath. Ipertesto
a cura di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] La cornacchia nel tempo piovoso Black Rook in Rainy Weather (1956) è una poesia che Sylvia Plath pubblica nella sua prima raccolta, The Colossus and Other Poems, edita a Londra nel 1960 per Heinemann. La traduzione italiana proposta nello Spiraglio è quella di Amelia Rosselli, contenuta nel volume […]
(At)tesa come corda d’arco. Narrazione in quattro tempi da La cornacchia nel tempo piovoso di Sylvia Plath.
di Aurora Dell’Oro [ITA] [ENG] Lassù sul rigido ramoscello Si curva una nera cornacchia bagnata Che aggiusta e riordina le sue piume nella pioggia. Non m’aspetto un miracolo O un incidente Tale da infuocarmi la pupilla Nell’occhio, né ricerco ancora Nel tempo sconnesso qualche disegno, Ma lascio cadere le foglie così come capita, Senza cerimonie, […]