a cura di Livia Del Gaudio Lolita Lolita di Vladimir Vladimirovič Nabokov esce nel 1955. C’è chi lo ama, chi lo odia, chi lo critica, chi lo rinnega, chi lo idolatra. Fatto sta che non esiste una via di mezzo, una reazione tiepida quando si parla di questo romanzo. Innanzitutto: “Lolita” parla di pedofilia? Istintivamente […]
Spiragli
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Ai bambini si perdona tutto. Il Puer aeternus nel cinema mainstream.
di Deborah D’addetta Tra la vergine e l’uomo, affinché costui possa cader vittima della malia, dev’esserci un divario di diversi anni – mai meno di dieci. Lo diceva Vladimir Nobokov in Lolita. Una dichiarazione che potrebbe far inorridire, ma Luc Besson, osannato regista del film Léon, deve averlo preso in parola perché la storia di Matilda e […]
Sopravvivere alla catastrofe. Kurt Vonnegut e la scrittura del disastro. Ipertesto.
a cura di Livia Del Gaudio Mattatoio n.5 «E poi venne la primavera. Le miniere di cadaveri furono chiuse. Tutti i soldati andarono a combattere i russi. Nei sobborghi, le donne e i bambini scavavano trincee. Billy e gli altri del suo gruppo furono rinchiusi in una stalla. E una mattina si alzarono e scoprirono […]
Sopravvivere alla catastrofe. Kurt Vonnegut e la scrittura del disastro.
di Barbara Catalano Sentinella, a che punto è la notte? Sentinella, a che punto è la notte? La sentinella risponde: viene la mattina e viene anche la notte. ISAIA, Capitolo 21 di Tanakh, versetti 11 e 12 La nostra è essenzialmente un’epoca tragica, per questo ci rifiutiamo di viverla tragicamente. Il cataclisma ormai c’è stato, […]
Spesso ho pensato di aprirmi la gola. Ipertesto.
a cura di Aurora Dell’Oro On being ill Mi siedo di fronte a uno specchio e tengo il busto ben inarcato. Alzo il mento. Con l’indice e il medio della mano sinistra mi tocco la gola alla ricerca del punto preciso, della fornace dove ogni mia parola brucia e si scioglie e si trasforma in […]
Spesso ho pensato di aprirmi la gola
di Riccardo Meozzi 1 Prima di quella disperazione non c’è nulla. Mi aggiro intorno a quel vuoto da tutta la vita. Cerco la memoria di qualcosa che non tornerà, ma in compenso ricordo con certezza l’anno in cui ho costruito la finzione che è andata a riempire quell’oblio: il 2010. Avevo quindici anni e un’identità […]
La gente felice mi fa schifo – il politicamente scorretto in Jean-Marc Reiser. Ipertesto.
a cura di Livia Del Gaudio e Aurora Dell’Oro Jean-Marc Reiser Scorretto e irrimediabilmente underground, Jean-Marc Reiser nasce a Réhon il 13 aprile 1941. Dopo un apprendistato che svolge giovanissimo su riviste minori come Blagues e La Gazette de Nectar approda, a partire dagli anni Sessanta, alla sua casa di elezione: Hara-Kiri poi divenuta Charlie […]
Questa meravigliosa, umana, implacabile mancanza di speranza.
Gabriele Eposito intervista Luca Raffaelli Hai conosciuto Reiser l’anno in cui è morto, a 42 anni. Tu ne avevi 24. Io invece, proprio in quel luglio caldissimo, nascevo. Di cosa parlava Reiser in giro per Roma? Leggo nella tua intervista dell’epoca per Ottovolante che ti ha detto di essersi completamente fatto radere dal barbiere per […]
La gente felice mi fa schifo – il politicamente scorretto in Jean-Marc Reiser
di Gabriele Esposito En face le pire jusqu’à ce qu’il fasse rire Poèmes suivi de Mirlitonnades – S. BECKETT Cinzia mi si presenta davanti con il solito faldone in eco-pelle sotto braccio. Arriva in ufficio mezz’ora prima che inizi l’orario di ricevimento ufficiale; io sto ancora al telefono con il magnifico rettore: mi alzo per […]
Del nascondimento: lettera pseudo-scientifica sull’essenza del negativo. Ipertesto.
a cura di Aurora Dell’Oro L’Areopago. Vi trovate ad Atene, precisamente all’Areopago – la collina a metà l’agorà e l’acropoli – nel posto di mezzo in cui il tempo si sospende: a metà tra i vivi e i morti. Siete tra gli eletti che si trovano in una folla di saggi, filosofi, sapienti; il cielo […]